Facebook Fever!
Una volta appurato che la feature di Flock per scrivere post sul proprio blog promette grandi cose ma poi sotto sotto devi sempre andare nella dashboard di wordpress e risistemare le dimensioni e le posizioni delle immagini, proviamo a fare un’altro esperimento.
Era un po’ di tempo che avevo il mio account su Facebook, ma pensai “bah, una versione ordinata di myspace… a cosa mi può mai servire? Ho creato l’account, inserito la mia immagine e poi basta… l’ho lasciato giacere un mesetto così…
Poi ho incontrato (nel mio giro di volantinaggio febbrile) JJFlash in compagnia del nostro comune amico Pepporuss - il quale, non evito di dire, aveva problemi nel riconoscere me e la mia compagna! – e quell’incontro fu fatale… JJFlash ha conficcato la pulciona nell’orecchio del ricettivo sottoscritto, “se ci prendi la mano diventa una specie di mania“.
E così fu che iniziai a studiarmelo sto Facebook, e iniziai a prendere confidenza con i miliardi di apps da embeddare, con gli amici da invitare, con lo stato personal-personalizzabile, e con tante altre belle interconnessioni – delle quali vi parlerò a breve, forse in un altro post – e così fu, dunque, che presi la Facebook Fever!
Infatti, l’altro esperimento a cui ho accennato all’inizio di questo post, è proprio questo: scrivere un post su Facebook DA Facebook… si, si può fare anche questo, ma continuo a preferire la classica dashboard di WP. Qui infatti, non c’è praticamente l’opportunità di fare nulla, tranne che scrivere, taggare il post, e pubblicare. Non è molto utile, forse velocizza il posting (à la Tumblr, o meglio, ancor più minimalista). Ma se non posso linkare e inserire immagini a che serve? Ora, siccome devo mettere dei link che farò? Mi devo impelagare nel codice? No, no, è tardi, non ne ho voglia. Pubblico, vado sulla dashboard di WP e continuo… (tutto sto andare e venire mi sta facendo venire il mal di mare)… ma da domani si posta direttamente dalla dashboard di WP!
Ed eccomi qua… ho dovuto inserire i grassetti, gli italic, e i link della prima parte del post scritto da Facebook… ora, a parte tutta sta mania, non è certo che mi mettevo a tessere lodi a destra e a manca senza neanche andare a vedere cosa c’è dietro. Ad esempio, pare che sia impossibile cancellare il proprio account… se non dopo estenuanti e continuati scambi email con i responsabili del servizio. Ecco, questo se vuoi cancellarti. Ma spesso accade anche il contrario: improvvisamente e senza preavviso vi ritroverete senza account per aver violato non si sa quali termini del regolamento. C’è infatti chi ha ipotizzato i 13 motivi principali per i quali si potrebbe essere bannati da Facebook.
Detto questo, se Facebook ha un lato oscuro, ha comunque molte qualità. Oltre a conoscere – non nel vero senso del termine – nuovi amici – idem – tramite Facebook, e sapere quello che fanno, cosa postano su del.icio.us, o su twitter, o su WP, ho scoperto numerosi servizi della tanto millantata era del 2.0: ho riscoperto (o meglio l’ho recuperato come si farebbe con un vecchio maglione da un baule) twitter, che risulta essere utile per delle annotazioni rapide, oltre che per il tracking (la toolbar per firefox, e la possibilità di utilizzarlo direttamente da Gtalk poi, è una figata!). E poi iLike (sul quale ho già la mia artist page, e di conseguenza ho una artist page anche su Facebook – ma è ancora da aggiornare) Tumblr (sul quale probabilmente aprirò uno spazio per aggiornare sulle varie vicissitudini nel recording di nuovi brani), ClaimID (ho già l’account ma devo ancora capire che farmene :)), e tanto tanto altro ancora… insomma, come diceva il buon vecchio Chivas “sento che sto diventando un tutt’uno con l’universo“… anche il mio io si sta espandendo, ma su Internet.

















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