Jampy Blog

Guadagni tramite Creative Commons – Grazie Jamendo

Pubblicato in Blogging, Musica, creative commons, guadagnare, guitar, internet, jamendo da jampy il Venerdì, 24 Luglio 2009

guadagni jamendo

Grazie Jamendo.

Grazie a tutti coloro che ascoltano, scaricano, e utilizzano [per fini commerciali e non] ciò che suono .

Oggi Sciopero!

Pubblicato in Blogging da jampy il Martedì, 14 Luglio 2009

Adesione all'appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

Adesione all’appello di Diritto alla Rete contro il DDl alfano che imbavaglia la Internet italiana

Sanremo seconda serata, commenti a caldo – Carta canta, ma stona.

Pubblicato in Blogging da jampy il Giovedì, 19 Febbraio 2009

Con il cugggino Buzzi ci siamo divertiti a commentare e votare – su Facebook in real time – i partecipanti di Sanremo.
Uno show che mi è apparso come una serie di interruzioni nell’immenso flusso di pubblicità mandate a raffica per pagare il salatissimo conto di Bonolis, che guadagna anche l’extra per l’onnipresente spot della Lavazza. Andando oltre, veniamo ai commenti (io ho iniziato a seguire dai Gemelli Diversi in poi):

F. – alle 21.20 del 18 febbraio
Alexia/Carmenrusso/Biancaneve non si può proprio guardare….e dire che si è sposata con nipote di armani….almeno un look decente….

F. – alle 21.28 del 18 febbraio
Eleonora Abbagnato: decisamente meglio di Povia….8!

F. – alle 21.31 del 18 febbraio
quando i coglioni fanno ohhhhh…..che meraviglia!!!

F. – alle 21.38 del 18 febbraio
Povia….che dire…secondo me era gay anche il piccione di suo nonno si due anni fa…per il voto si rimanda a begnigni!! (questa non l’ho capita, chiedete a Buzzi)

F. – alle 21.40 del 18 febbraio
Al Bano: chiamiamo un veterinario o qualcuno se la sente di assumersi la responsabilità di abbatterlo??

F. – alle 21.47 del 18 febbraio
una fesseria…trovo che la Abbagnato sia davvero ad altissimi livelli!

F. – alle 21.51 del 18 febbraio
Di Battista e Quell’Altra sono bravi davvero!!!!

F. – alle 21.57 del 18 febbraio
Sal e Qualche Cosa (Sal Da Vinci, Ndj): lapidazione…immediata! e poi 15 anni di miniera, da solo con il canarino (quello di monica) sottoterra!

F. – alle 22.04 del 18 febbraio
il piccione di povia è di nuovo gay: l’hanno visto tubare con con un picchio particolarmente dotato!!!!

P. – alle 22.11 del 18 febbraio
chi glielo dice ai Gemelli Diversi che l’effetto-cher è passato di moda alla fine degli anni 90? copiacarbone di MERY… voto 1

F. – alle 22.11 del 18 febbraio
più che Gemelli Diversi, sembrano monozigoti: sempri i stissi….4!

F. – alle 22.16 del 18 febbraio
ma Paolo Bonolis quando la finirà di ammorbarci con sto scimmiottamento di totò???

F. – alle 22.20 del 18 febbraio
Pupo già mi faceva venire la depressione con i pacchi, figurati con questo pacco!!!!

F. – alle 22.21 del 18 febbraio
ma siamo a sanremo a o radio maria???
F. – alle 22.21 del 18 febbraio
allelluia …alleluia….voto: 2!

F. – alle 22.22 del 18 febbraio
BASTAAAAAAAAAAAAA……VI PREGOOOOOOO

P. – alle 22.23 del 18 febbraio
fabio tu non capisci la mossa di marketing… è una versione moderna e multietnica del trio morandi-tozzi-ruggeri… la canzone è veramente pessima, con qualche sentore di zecchino d’oroVoto 2

F. – alle 22.26 del 18 febbraio
ANGELOOOOOOOO PRENDITI CURA DI LUI….

F. – alle 22.27 del 18 febbraio
RIVOGLIAMO FRANCESCO RENGA, QUESTO E’ LO SPIRITO DI BOCELLI CHE SI E’ IMPOSSESSATO DI LUI….

F. – alle 22.28 del 18 febbraio
A RIDATECE FRANCESCOOOOO

P. – alle 22.29 del 18 febbraio
al di là della voce, si si, è bravo Renga, ma sta canzone DUE PALLE MEGAGALATTICHE… sono stato tutto il tempo a chiedermi quando arrivasse un ritornello, una svolta… niente, piattezza totale. si becca un 4 solo perché non ha steccato e ha una bella voce.

P. – alle 22.30 del 18 febbraio
hahahahaha bocelli!!!

F. – alle 22.34 del 18 febbraio
C’E’ MASINI, PAOLO! AIUTAMI, NON FARMI DIRE QUELLO CHE PENSO

P. – alle 22.35 del 18 febbraio
c’è Masini, la prima cosa è sgrattuggiarsi a piene mani

F. – alle 22.35 del 18 febbraio
VABBE’….NON MI POSSO TENERE, LO DICO: MASINI, VAFFANCULO!

P. – alle 22.39 del 18 febbraio
apprezzo il tentativo di Masini… la canzone si doveva fermare al fatto che l’Italia è un paese che c’ha rotto i coglioni ed evitare tutto questo lietofinismo, l’amore che aspetta qua e la speranza là… 5 e mezzo

P. – alle 22.43 del 18 febbraio
beh adesso c’è la succursale di Ciao Darwin, vado a farmi un caffé

P. – alle 22.53 del 18 febbraio
mentre i due sponsor della lavazza stavano disquisendo davanti a foto di animali non solo ho fatto il caffé, ma ho anche lavato i piatti… pensavo che quando tornavo Bonolis stesse ancora dicendo “L’asino? L’asino? L’asino?”

F. – alle 22.53 del 18 febbraio
OPERAZIONE NOSTALGIA….TRISTEZZA INFINITA…

F. – alle 22.54 del 18 febbraio
PAOLO, IN QUALE ANNO è MORTA PATTY PRAVO? ERA PRIMA O DOPO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO?

F. – alle 22.56 del 18 febbraio
ORA CHE CI PENSO SARA’ STATO TRA IL SETTIMO E L’OTTAVO INTERVENTO DI CHIRURGIA PLASTICA….

P. – alle 22.58 del 18 febbraio
Non hai capito… è lei quella che ha battuto Christopher Lambert… e alla fine ne è rimasto soltanto unA…

P. – alle 23.01 del 18 febbraio
andando a stringere sulla prestazione e sul pezzo di Patty Pravo… mi è sembrato più moderno e movimentato di quello di Renga, una botta di vita… lei si era tirata una striscia di sei chili di coca e dimenticata di mettersi il reggiseno, con conseguente rischio di vomito imminente… voto 6menomeno

F. – alle 23.06 del 18 febbraio
PURE LA GEOGRAFIA, ADESSO….

F. – alle 23.09 del 18 febbraio
LA PFM VINCE SANREMO!!!!!

P. – alle 23.09 del 18 febbraio
Uccidete Accorsi

P. – alle 23.11 del 18 febbraio
Claudio Santamaria invece bravo, anche per me la PFM vince Sanremo!

F. – alle 23.19 del 18 febbraio
PAOLO BONOLIS NON SI PUO’ PIU’ SENTIRE!

F. – alle 23.24 del 18 febbraio
A QUESTO (Marco Carta, Ndj) LO OBBLIGHEREI A VEDERE, PER UNA SETTIMANA, A CICLO CONTINUO

Meglio in ombra e silenzioso che in luce sul palco di Sanremo

Meglio in ombra e silenzioso che in luce sul palco di Sanremo

LA TRASMESSIONE DI GABRIELE LA PORTA! FORSE CAPIREBBE CHE DRAMMI VIVIAMO TUTTE LE VOLTE CHE LO SENTIAMO CANTARE!

P. – alle 23.25 del 18 febbraio
Marco Carta… Carta canta! Zero. Anzi -15

P. – alle 23.27 del 18 febbraio
Che poi poverino lo mettono subito dopo la PFM… tipo “visto che abbiamo raggiunto un livello troppo alto torniamo alla merda

F. – alle 23.28 del 18 febbraio
FAUSTO LEALI: HO TOLTO IL VOLUME. PREFERISCO RICORDAMI COM’ERA!

P. – alle 23.30 del 18 febbraio
oddio che è successo? che è un amarcord di qualche altra edizione? o siamo tornati indietro nel tempo? F. Leali voto 0.

F. – alle 23.32 del 18 febbraio
POVERO MARCO CARTA, SEI DAVVERO IMPIETOSO! IN FONDO HA AVUTO A A CHE FARE CON MARIA DE FILIPPI PER UN ANNO. HA GIA’ SOFFERTO TANTO, NON INFIERIRE!!!

P. – alle 23.33 del 18 febbraio
Aaah la fiera dell’anoressia!

F. – alle 23.33 del 18 febbraio
LEALI RISCHIA DI ESSERE DENUNCIATO PER PLAGIO DA TOTO CUTUGNO

P. – alle 23.39 del 18 febbraio
Dolcenera per quanto mi riguarda può andare a vendere le mutande al mercatino. Urla sconclusionate. Voto 3.

F. – alle 23.39 del 18 febbraio
L’UNICO CHE MI PIACEVA ERA TRICARICO, ELIMINATO INSIEME ALLA ZANICCHI…CHE VITA STRANA….

P. – alle 23.41 del 18 febbraio
ritornando a Marco Cartanel frattempo ha perso altri 2 punti. -17.

P. – alle 0.03 del 19 febbraio
Silvia Aprile, a X-factor me la ricordavo meno piatta e più briosa… non ha dato quello che poteva, ma con un pezzo così orrido non si poteva fare di più. Voto 6 meno (un voto in più per le zizze).

P. – alle 0.10 del 19 febbraio
Chiara Canzian è l’esatto opposto di Silvia Aprileil pezzo era decente, ma lei è riuscita a rovinarlo con urla da sevizievoto -17e Carta grazie a lei sale a -16.

P. – alle 0.11 del 19 febbraio
Fabio però non è giusto, mi lasci solo a commentare…

Quella che stava ad amici qualche anno fa (Karima Ammar, Ndj)… uhm… voce calda e avvolgente… nonostante qualche stecca (anche molto evidente) è tra le migliori… il pezzo lento e un po’ palloso, ma vario. Voto 6.

P. – alle 0.25 del 19 febbraio
La versione di Spagna gonfiata col compressore, alias Iskra, presenta un pezzo che è a metà tra trottolino amoroso e Leali. Voto 2, anche per qualche stonatina qui e là.

P. – alle 0.32 del 19 febbraio
Barbara Gilbo deve decidere se vuole fare la Nannini o la Berté… ahinoi è indecisa, e non ha voce. E’ nella media, forse un po’ meglio di Carta. -8 (peccato perché il motivetto del ritornello forse era tra i migliori).

P. – alle 0.40 del 19 febbraio
Aaaaah! finalmente qualcosa di allegro e spensierato. Sincerità di Arisa è la migliore canzone che ho sentito stasera. Lei, bruttarella ma giappo-scolaretta ispirava anche qualche pensierino… intonata e non solo, fornita anche di buone doti vocali. Voto 9. Oddio, alla fine di questa puntata correrò comunque a sentirmi un po’ di sano Death Metal per riprendermi, sappiatelo!

Alla fine ha incredibilmente passato il turno quel coso curioso di Carta… spero se ne rendano conto, io ormai so con chi me la devo prendere nelle prossime puntate. Poi forse se la finanza riesce a beccare chi alla Mediaset ha pagato per fargli passare il turno, meglio ancora, può essere che il nano pelato ci va di mezzo e prendiamo 2 piccioni con una fava… ci pensate? Lo psiconano incarcerato per colpa di Carta… un sogno idilliaco!

Collaborazioni Oltreoceano! (Gente generosa made in USA)

Pubblicato in Blogging, Musica, Video, eVenti, internet da jampy il Martedì, 21 Ottobre 2008
"Minchia! Un CD dall'AMMERICA!

"Minchia! Un CD dall'AMMERICA!"

Jampy sbarca in America. O meglio, la musica di Jampy attraversa l’Atlantico, grazie a ciò che la Rete può rendere possibile. In un certo senso, ma questo non lo posso assicurare al cento per cento, anche la licenza Creative Commons credo che abbia reso possibile questa collaborazione. E, oltre a ciò, tramite questa collaborazione, credo che abbia conosciuto una persona vera, sincera, e generosa.

Tutto comincia molti mesi fa, quando, tramite il mio profilo su Myspace, vengo contattato da Norm, un americano dell’Arkansas. Mi dice che ha fatto un corto che presenterà ad un festival del cinema. Mi dice anche che vuole inserire un mio brano – The Triumph of Obvious – all’interno del suo breve film. Da parte mia, sono orgoglioso del fatto che un mio brano possa essere parte della colonna sonora di un film, che per giunta parteciperà ad un festival, e potrà essere visto da molte persone. Certo, qualcuno potrebbe obiettare: si ma non sei mica andato in onda a Cannes, o a Berlino o a Venezia o qui, o là. Si, vabbé, voglio dire, mica sono un musicista professionista. Come anche Norm, non è un regista professionista.

Jampy and 'Archie'

Jampy and 'Archie'

Ciò che mi rende orgoglioso è piuttosto il fatto che, se si sa attendere, se si tende la mano, se si condividono (nel senso internettiano del termine) le proprie passioni, prima o poi qualcuno si accorge di te, e prima o poi tu ti accorgi che qualcuno apprezza quello che fai, e hai l’opportunità di conoscere il lavoro di altri. Insomma, c’è della gente nel mondo che non ti aspetti esista. Gente che chiede il permesso prima di utilizzare cose che hai creato tu.* Come Norm, che quando gli ho chiesto se avessi potuto vedere il suo film in rete, mi ha detto che non poteva ancora pubblicarlo su Internet, ma che mi avrebbe mandato una copia del suo film. E Norm lo ha fatto. Ha preso il cd del suo film, l’ha portato in un Ufficio Postale del nord dell’Arkansas, e me lo ha davvero spedito.

Per di più, quando sai che il tuo lavoro è finito in un film (del quale non vi posso parlare, nè farvi vedere scene, perché dovrà partecipare ad altri festivals) girato da una persona così, non può che farti piacere.

Thanks, Norm.

*Si, lo so, chissà quante altre persone hanno fatto uso di ciò che ho pubblicato, e chissà per chissà cosa l’hanno utilizzato, senza farmelo sapere… tipo come colonna sonora di un porno, o per far cadere palazzi con la potenza del suono, ma lo sappiamo bene, Creative Commons non è una tutela.

La lingua batte dove il clito rìde

Pubblicato in Blogging, IMHO, internet da jampy il Martedì, 14 Ottobre 2008

Leggo su A Chiare Lettere, che c’è ancora qualcuno (per fortuna) che apprezza la lingua italiana per quello che è, non per ciò che rischia di diventare:

Nutro piuttosto nostalgia per un certo italiano scritto, quello dei libri, degli scrittori. Quello che si differenziava dal parlato per ricchezza lessicale e grammaticale.

Giorni fa riflettevo su questi nuovi modi di scrivere e di parlare, e ho iniziato a fantasticare sull’ipotesi di scrivere una storia (portata al massimo dell’esasperazione) su soggetti come le bimbeminkia, i blogger, i fanatici della chat e delle emoticon.

Bimbeminkia al bar

- c

- c

- cm st?

Bimbeminkias Idol

Bimbeminkia's Idol

- abb bn,a prt k nn sn rsct a and al cncrt d tk htl

- h!e cm m?

- xke qll strnz d m pdr nn m h vlt dr i sld

- crt ke i nstr gntr nn cpskn nnt dll musika vr

- esttmnt!crd ke xò qlk grn d qst prndrò 1 cltll e gll fikkerò nll stmc

- nn m n prlr,h ltt un cs su un blg k m a ftt mbstlr.inltr m frtll e dvvr 1tst d kzz,xke gl d smpr rgn

- incrdbl!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NN CPSC K BLL KLTZ E IL MGLR DL MND??????????????????????????????????

Da un’analisi approfondita, si può notare come scompaiono quasi del tutto accenti ed apostrofi, il “ch” è sostituito dalla k, e “per”, ovunque si trovi, viene sostituito da “x”. Ciò che però mi irrita di più, in questa specie di linguaggio preneanderthaliano, è l’uso inverecondo della punteggiatura, soprattutto di esclamativi ed interrogativi. Per giunta, lo sanno anche i sassi che dopo ogni segno di interpunzione ci va un maledettissimo spazio! Ma chi glielo dice a ste povere creature? Chi può insegnar loro come si scrive con la tastiera?

Credo che questo modo di scrivere (che poi diventa un modo di esprimersi), è il risultato del monopolio nella comunicazione assunto dai cellulari. Per risparmiare sui messaggini, si tende ad accorciare, si mancano gli spazi, si abbrevia. E abbreviando abbreviando, si storpia. Si storpia non solo il significato, ma si rende anche di difficile fruizione il contenuto, se di contenuto si può parlare. Trovo questo modo di scrivere davvero controproducente, sia per chi lo scrive che per chi tenta di leggerlo. E non sono d’accordo con l’assunzione secondo la quale gli sms non hanno svilito il linguaggio. Questo non è linguaggio. Non voglio fare il retrogrado, o il vetusto. Ma dico: si può essere chiari anche scrivendo l’italiano e qualsiasi altra lingua in modo chiaro, semplice, diretto. E ciò non vuol dire usare abbreviazioni o storpiature. Significa sapersi esprimere.

Passiamo ai mea culpa. Quando sono in chat, su Windows Live Messenger, ho spesso delle comunicazioni con i miei amici che rasentano il surreale. Certe volte riusciamo a comunicare esclusivamente per emoticon, e solitamente, essendo emoticon personalizzate, sono rappresentate da shortcuts che hanno un loro perché, hanno una storia dietro, e cominciano tutte per “.” o per “:”, in modo da non far confondere il programma di messaggistica quando si scrivono parole che contengono le lettere che compongono quella determinata emoticon. Solitamente una discussione su messenger si svolge così, se si escludono le immagini che gli shortcuts producono:

Msn Fanatics (only shortcuts)

- :c

c

:c

- :c

- tap?

- .bi, tu?

- .sisi .asd oggi sono stato in cooperativa, e ho dovuto fare due ore in più

- :| .ohmado .freddo .cons .4cons

- io oggi sono particolarmente incazzato .kisp .makis .mastic .accir

.makis

.makis

- .:|! che è successo?

- eh .no… giornata .straz

- mi dispiace .cons .agguat .coccol .ado… beh, adesso ti devo salutare, .vacnan :c .smack .ado .coccol .3ado bananna .cadomani.

- :c .smack .ado .coccol .cons .ado .cadomani

.ado

.ado

Ecco. Per questo dovrei darmi le randellate sugli zebedei. Anche perché, spesso e volentieri, queste emoticon vengono ripetute a voce, quando ci si ritrova uno di fronte all’altro, a pc spento, quando non c’è bisogno di utilizzarle.

Vi è però da dire che questa specie di “codice” viene utilizzato nella stretta cerchia degli amici che conoscono le emoticon così come sono state registrate, che si riduce a 3, massimo 4 persone. Nel mondo. Nessuno di noi pretenderebbe di imporre un simile linguaggio a qualcuno, nessuno di noi si sognerebbe mai di usare un linguaggio del genere per rispondere nei blog, o utilizzarlo per scrivere storie o comunicare con gli altri.

Per fare ciò sappiamo bene che c’è l’italiano, e le altre lingue – l’inglese su tutte – che, se ben utilizzate, possono essere molto più efficaci, molto più evocative, e anche più ermetiche e sintetiche (checché se ne dica) di un qualsiasi “codice- che-si-erge-a-nuovo-linguaggio“.

L’orecchino d’oro

Pubblicato in Blogging da jampy il Sabato, 11 Ottobre 2008

Tramite laura&lory sono venuto a conoscenza di un post di Letteratitudine che chiede se ci ricordiamo il nostro primo bacio.

Mentre leggevo ciò che L&L aveva(no) da raccontare, cercavo di scavare a fondo nella memoria per recuperare quell’episodio. Ecco quello che ne è uscito.

Photo By _Andrish_ on Flickr

Photo By _Andrish_ on Flickr

Mille immagini fluttuano nella mia mente, cerco di ricordare chi mi ha dato il primo bacio, ma riesco ad ottenere una serie confusa di flashback à la Lynch. Immagini che c’entrano poco o niente l’una con l’altra, appartenenti a periodi lontanissimi tra loro. Alcune recentissime, altre risalenti a circa vent’anni fa. Ma in mezzo a quel sovrapporsi di fotogrammi non ce n’è uno, dico uno solo, che abbia a che fare con un bacio, un primo bacio, figurarsi!. E’ come se le immagini dei miei corteggiamenti siano completamente scisse dai ricordi tattili/emozionali che le riguardano. Dunque non è del primo bacio dato ad una ragazza che parlerò qui. Perché non me ne ricordo. Ricordo con più nitidezza la prima ragazzina che ho corteggiato nella mia vita.

Ogni estate andavo in vacanza nella mia casa di villeggiatura nel nord della Sicilia. La spiaggia dove io e la mia famiglia andavamo a farci i bagni era a ridosso di una piccolissima frazione che d’inverno conta circa una cinquantina di anime, e d’estate arriva massimo a cento. Per arrivare a mare è necessario lasciare l’auto sulla strada statale e percorrere un piccolo viottolo che si incunea attraverso un gruppo di piccole case. In una di queste case si era da poco trasferita D.T.

La spiaggia era sempre poco frequentata, e quando c’era molta gente, la domenica, si contavano al massimo una decina di ombrelloni. Era dunque facile per me fare amicizia con quasi tutti gli abitanti di questa frazione, nonostante fossi un taciturno e poco socievole adolescente. D.T. era una ragazzina sveglia, un po’ mascolina, con i capelli corti e costumini sempre interi, anche se non aveva davvero nulla da nascondere. I miei ricordi di quel tempo si sono un po’ offuscati, ma non dimentico la trepidazione con la quale mi preparavo per recarmi al mare. Ero sempre emozionato quando, passando da quel viottolo, mi fermavo al cancelletto di casa sua per chiamarla. E ogni volta che le vedevo scendere quella scala a chiocciola il mio cuore si fermava per qualche secondo. Non ci siamo mai baciati, né nell’estate in cui la conobbi, né mai. E’ stata la storia d’amore più platonica che abbia mai vissuto. Il nostro rapporto si riduceva a lunghe passeggiate sulla spiaggia a raccogliere vetrini e conchiglie, e ciò che ci rendeva consapevoli di quello che provavamo l’uno per l’altra erano gli sguardi complici ricchi di silenzi interessanti che ci scambiavamo all’ombra di una barca tirata a secco. Poi tutti quei comportamenti che di solito fanno da corollario al corteggiamento: ti-butto-a-mare, ti-lancio-le-pietrine-a-pallonetto, ti-metto-la-sabbia-nel-costume, e le risate, rincorrerci.

L’estate successiva a quando ci conoscemmo, le regalai un braccialetto d’argento con su scritto il mio nome. I suoi occhi scintillarono di una luce che non ho mai più visto. Io ero appena arrivato dalla città, lei faceva il bagno e mi venne incontro, io misi i piedi nell’acqua rinfrescante e pulita del Tirreno, e le diedi il braccialetto, senza dirle nulla. Lei lo prese, se lo rigirò un po’ osservandolo come se cercasse di decifrare qualche codice nascosto, poi mi guardò dritto negli occhi con quell’espressione ricca di… felicità. Poi mi abbracciò forte, trasferendo tutta l’acqua salata dal suo costume intero alla mia maglietta. Sentii il suo fiato sul collo, irregolare e carico d’emozione.

Ogni estate è stato così, fin quando, arrivando dalla città non vidi un motorino all’esterno della sua casa. Si era fidanzata. Iniziò il declino della nostra eterea storia d’amore. Non me ne facevo capace, non riuscivo a capire PERCHE’ avesse fatto quella scelta. Poi capì. La sua famiglia, tradizionale fino allo sfinimento, aveva già trovato il candidato ideale per D.T.: uno che aveva-messo-la-firma. Avrebbe garantito il naturale svolgersi degli eventi: matrimonio/figli/famiglia.

Non mi diedi per vinto, almeno per i primi due anni successivi al fidanzamento di D.T. Poi le nostre strade si divisero, e io cercai conforto in altre avventure. Tuttavia, ogni volta che ci incontravamo e scambiavamo i nostri sguardi, era sempre come una volta: complici di un qualcosa che non sapevamo neanche cosa fosse, che se ci avessero chiesto cos’era non avremmo saputo descriverlo.

Diventai “grande”, mi iscrissi all’università, lei continuava la sua vita con il suo fidanzato.

Fine settembre di uno di quegli anni. Mi ero portato tutto l’occorrente per non dover tornare in città se non per dare gli esami. Col mio libro, la mattina, prendevo la bicicletta, e me ne andavo a mare a leggere. Quella mattina la spiaggia era deserta, forse perché la sera prima aveva piovuto. Mi ricordo quel giorno come se fosse ieri. Sul bordo superiore di una pagina del libro, cercai di riprodurre a matita il panorama che vedevo da sotto quella barca appoggiata sulla sabbia: il mare, l’orizzonte, e l’isola di Stromboli, con in testa il suo solito pennacchio bianco. Istintivamente mi girai verso terra, e vidi lei che scendeva verso la spiaggia, capelli adesso lunghissimi, più cicciottella del solito, ma per me sempre bellissima. Venne da me, si accovacciò, mi sorrise malinconicamente, mi prese la mano e mi ci mise qualcosa di freddo dentro. Era il suo orecchino d’oro preferito. “La settimana prossima mi sposo. Non perderlo, mi raccomando”. Questo è più o meno quel che mi disse. Poi facemmo un bagno insieme ripercorrendo con la memoria tutti quegli anni, e ridendo di molti episodi che ci erano tornati alla mente. Ma c’era qualcosa che turbava sia me che lei, ne ero sicuro. Aleggiava questa atmosfera d’addio che in qualche modo tentavamo di scacciare.

In quei giorni, io e gli amici organizzammo un falò. Lei venne dopo cena, con la sorella. Del suo bello neanche l’ombra. Intorno al fuoco ovviamente le solite strimpellate, le solite risate, il solito alcol. Eravamo già lontani, uno di fronte all’altra. In mezzo il crepitare della legna. Attraverso le fiamme lei mi sorrise, come per rassicurarmi, come per dire “Non preoccuparti per me, me la caverò”. Sotto il buio totale della luna nuova, ci tuffammo tutti a mare, e lì io e D.T. ci riavvicinammo, per l’ultima volta. Le nostre mani si intrecciarono celate dalle onde scure. Mi ricordo che parlammo a lungo, ma non riesco a ricordare nulla di quel discorso. Ero troppo concentrato sul contatto tra le nostre mani, ero troppo confuso da ciò che questo contatto provocava in me.

Quell’orecchino ce l’ho ancora, lo porto appeso ad una collana. Dentro c’è tutta questa storia.

Sky Wave

Pubblicato in Blogging, foto, fotografia, fotografia digitale, links da jampy il Domenica, 5 Ottobre 2008

Sky Wave

Una incredibile nuvola a forma d’onda imita la costa. La foto l’ho fatta quest’estate a Capo Calamona, vicino Messina.

La foto partecipa anche al Weekly Theme su VFXY, dal mio photoblog su aminus3

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School in Facebook

Pubblicato in Blogging, Musica, foto, fotografia, links da jampy il Sabato, 4 Ottobre 2008

Ebbene si, anche gli School In Parapsichico hanno il loro profilo su Facebook, e lì ci sono altre foto INCREDIBILI (roba che hanno anche suonato dal vivo). Andate a vedere e fatevi quattro risate.

(si, lo so, il post è un doppione di quello su tumblr – o viceversa? – embé?).

Come creare una canzone dal nulla

Pubblicato in Blogging, Citazioni, Musica, chitarra, creative commons, guitar, myspace da jampy il Mercoledì, 6 Febbraio 2008

Chi di voi pensi che si tratti di uno di quei tanti tutorialoni che girano nella rete, inerenti la composizione musicale o anche l’home recording, beh, meglio che ve ne facciate una ragione, questo non è un tutorial.

E’ il racconto di una storia. Una storia che inizia alle 20 circa di un giorno di Gennaio. Il sottoscritto era impaziente di provare le nuove potenzialità del suo nuovo Toneport Ux2. Ma non solo… un progetto iniziato nel 2005, quello dei Dots, era ormai una specie di relitto arenato in un mare di promesse non mantenute, senza un blog proprio, senza l’ombra di un album… solo qualche scampo(lo) di componimento buttato qui e là, sul myspace profile dei Dots e nulla più.

Allora, preso dall’entusiasmo, iniziò una discussione su WLM con il socio co-fondatore del suddetto progetto. La discussione era esattamente quella qui sotto riportata:

epicuro_birth.jpg

Per chi non avesse capito un’acca di quello che c’è scritto: in pratica, io (Paolo) ho chiesto di scrivere dei testi per una eventuale prossima canzone da fare insieme, e l’ispirato ha risposto direttamente con un testo creato al momento. Ovviamente questo testo non poteva avere senso compiuto, o essere ispirato a qualche avvenimento. No. Puro Nonsenso. D’altronde, non poteva essere altrimenti: si scherzava, non si stava mica facendo sul serio.

E invece… e invece, l’ispirato non sapeva che quel testo sarebbe diventato una hit da MTV Awards. Un testo che non significa nulla, un pezzo di poco più di un minuto. Ecco quello che ne è uscito:

Dew on tiny creatures in the night

Pubblicato in Blogging, foto, fotografia, fotografia digitale, photoblog da jampy il Domenica, 3 Febbraio 2008

Dew on tiny creatures in the night

Con questa foto faccio le mie scuse a chi si aspettava più assiduità nel posting su aminus3.