Collaborazioni Oltreoceano! (Gente generosa made in USA)
Jampy sbarca in America. O meglio, la musica di Jampy attraversa l’Atlantico, grazie a ciò che la Rete può rendere possibile. In un certo senso, ma questo non lo posso assicurare al cento per cento, anche la licenza Creative Commons credo che abbia reso possibile questa collaborazione. E, oltre a ciò, tramite questa collaborazione, credo che abbia conosciuto una persona vera, sincera, e generosa.
Tutto comincia molti mesi fa, quando, tramite il mio profilo su Myspace, vengo contattato da Norm, un americano dell’Arkansas. Mi dice che ha fatto un corto che presenterà ad un festival del cinema. Mi dice anche che vuole inserire un mio brano – The Triumph of Obvious – all’interno del suo breve film. Da parte mia, sono orgoglioso del fatto che un mio brano possa essere parte della colonna sonora di un film, che per giunta parteciperà ad un festival, e potrà essere visto da molte persone. Certo, qualcuno potrebbe obiettare: si ma non sei mica andato in onda a Cannes, o a Berlino o a Venezia o qui, o là. Si, vabbé, voglio dire, mica sono un musicista professionista. Come anche Norm, non è un regista professionista.
Ciò che mi rende orgoglioso è piuttosto il fatto che, se si sa attendere, se si tende la mano, se si condividono (nel senso internettiano del termine) le proprie passioni, prima o poi qualcuno si accorge di te, e prima o poi tu ti accorgi che qualcuno apprezza quello che fai, e hai l’opportunità di conoscere il lavoro di altri. Insomma, c’è della gente nel mondo che non ti aspetti esista. Gente che chiede il permesso prima di utilizzare cose che hai creato tu.* Come Norm, che quando gli ho chiesto se avessi potuto vedere il suo film in rete, mi ha detto che non poteva ancora pubblicarlo su Internet, ma che mi avrebbe mandato una copia del suo film. E Norm lo ha fatto. Ha preso il cd del suo film, l’ha portato in un Ufficio Postale del nord dell’Arkansas, e me lo ha davvero spedito.
Per di più, quando sai che il tuo lavoro è finito in un film (del quale non vi posso parlare, nè farvi vedere scene, perché dovrà partecipare ad altri festivals) girato da una persona così, non può che farti piacere.
Thanks, Norm.
*Si, lo so, chissà quante altre persone hanno fatto uso di ciò che ho pubblicato, e chissà per chissà cosa l’hanno utilizzato, senza farmelo sapere… tipo come colonna sonora di un porno, o per far cadere palazzi con la potenza del suono, ma lo sappiamo bene, Creative Commons non è una tutela.
The Unemployed – il mio terzo album
E’ con immenso piacere che vi annuncio l’uscita del mio terzo album su jamendo.The Unemployed è la prosecuzione di una linea già tracciata dal precedente album “Rain“, ma con qualche differenza. Ho tentato di creare brani originali ed il più possibile privi degli errori che hanno caratterizzato la mia precedente esperienza.Il carattere di questo album è più marcatamente rock, ma non mancano sperimentazioni, come ho precedentemente tentato di fare in “Rain“, ma questa volta ho tentato di orientarmi verso generi più consoni e più adattabili al mondo della chitarra.Lead and Rhythm Guitars, Bass, Loops, mixing, editing and post-production: JampyAll songs written and arranged by JampyDrums on “Net Jammin‘” by Syd SaxThanks to Dermod for the cover image of the albumThanks to Sidney Sacchi for the cover artwork
Jampy Blog » Blog Archive » The Unemployed – il mio terzo album
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Tags: freemusic download, jamendo, jampy, P2P, peer to peer, the unemployed
E mentre tutti partono, io resto qui…
…e viaggio col pensiero… o meglio, viaggio con Google Earth…Alcuni amici sono in Irlanda, a Mullingar, a scolarsi pinte e pinte di birra alle feste di Halloween alla facciaccia mia, la mia donna è partita stamattina per andare a trovare sua madre, a Piombino, domani altri due amici partono e restano 2 giorni a S. Gerardo e tornano domenica pomeriggio… insomma, non c’è che dire… sarò solo tutto il weekend (.no / t.t).
Inoltre, parte anche mia madre, e vien su dalle lande sicule…Io, a parte cucinarmi dei liberatori e ipercolesterolici Bucatini alla Gricia, ho fatto i miei viaggi in metrò avanti e indietro da quell’orrendo luogo che è la Stazione di Napoli Centrale – il massimo dell‘inefficienza concentrato nel minimo spazio.Ultimo viaggio, quello per portare Sasa (la mami) a casa, e dopo cena (niente di che, un toast e qualche contorno di salumi e formaggi), viste le foto dei miei nipotini Vincenzo e Veronica, Sasa ha chiesto dove fosse esattamente Mullingar. Apro Google Earth e glielo fo vedere… e fu lì che Sasa è tornata indietro nel tempo, alla sua giovinezza ed adolescenza, quando stava a Maidenhead, e Marlow, e a Londra, di fronte ad Hyde Park. Tramite Google Earth e Panoramio le ho fatto ritrovare dei luoghi ai quali era affezionata, e ho condiviso con lei le immagini di posti nei quali non sono mai stato.
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Tags: viaggi, irlanda, mullingar, inghilterra, maidenhead, londra
Post di recupero #3 – Il concerto degli Elii

A ottobre, oltre ad una breve vacanza, ho avuto l’opportunità di assistere all’ottimo concerto di Elio e Le Storie Tese tenutosi a Napoli in Piazza Dante domenica scorsa, 14 ottobre, in occasione della manifestazione indetta da “La Sinistra”.Devo dire che mi sono divertito molto, gli Elii hanno spaziato lungo tutto il loro repertorio, dai classici più classici (Cara ti Amo, John Holmes, Pippero, Servi della Gleba) ai pezzi più recenti (La Chanson) e recentissimi, tra cui Oratorium (con Rocco Tanica
alias Clayderman Picozzi alla chitarra acustica, Christian Meyer al basso, e Faso alla batteria) ed un altro pezzo “che parla dei ragazzi che suonano i bonghetti nei parchi pubblici, ma senza saperli suonare”, un pezzo che “forse sarà inserito nel nuovo album, semmai si farà”.
Tutto è stato farcito dai migliori duetti di Elio e “Clayderman”, e dai riferimenti espliciti all’assenza di Fiorella Mannoia (che avrebbe dovuto fare il concerto al posto loro), e dalle immancabili incursioni di Mangoni.
Inoltre, Elio era preoccupatissimo per Agata ed il suo collo del piede. Ma ciò che più ha attratto l’attenzione degli Elii è stato lo stand di GASTRONOMIA PROLETARIA (panini napoletani e birra a iosa!), ormai un cult.
Un messaggio per Rocco: quando fai le foto, stai più attento, non sono venuto bene… invece io ti ho preso mentre salutavi (con l’altra mano):
Un’altro messaggio, questa volta più serio, per chi, dal palco, poco prima che iniziasse il concerto, ha detto che la sinistra non ha bisogno che certe cose gliele dica Beppe Grillo… non sono daccordo, non ci fosse stato Grillo a quest’ora continueremmo a sottostare ai voleri della “casta” senza neanche saperlo… adesso almeno qualcosa si sta muovendo, la gente inizia a prendere coscienza delle molte ingiustizie del nostro vetusto sistema politico.
Post di recupero #2 – Ritorno dalle vacanze
Il ritorno in città è spesso triste… ma a volte grazie alla presenza dei veri amici si riescono a passare bei momenti insieme. Così da quando siamo tornati, oltre a dedicarmi alla preparazione dei pezzi dei prossimi album su Jamendo – sia per Jampy che per gli School In Parapsichico (dei quali è già uscito un nuovissimo singolo, ed è in uscita un favoloso doppio album) – abbiamo avuto l’opportunità di fare diverse gite gastronomico-culturali e cenette rilassanti e divertenti.
Le foto che vedete si riferiscono a tutto il mese di settembre… il Bosco di Capodimonte in una splendida e calda mattinata, una cenetta a base di Pollo allo Spiedo a casa di Syd e ChriZ, “Il Pasto della Salamandra“- manifestazione culturale di Grottolella - , l’acquedotto Vanvitelliano di Valle di Maddaloni, le Gole del Titerno, la Sagra dei Funghi Porcini di Cusano Mutri, qualche immancabile serata al Dragon Bar, ed altre nei pub…
Sono ancora vivo…
Ca**o! Mi sono reso conto che non scrivo sul blog da giugno!… Ma fondamentalmente perché scrivere qualcosa se non si ha quasi niente da dire?… Beh… di cose da dire se ne potrebbero trovare a vagonate…
Dal mio ultimo post, effettivamente, di novità ce ne sono state parecchie… e in questo primo giorno davvero invernale mi verrebbe voglia di raccontarle tutte… tutte in una volta… ma credo che andrò per ordine… un post per ogni fatto rilevante…
Certo, sul fatto che abbia perso il lavoro non mi ci voglio soffermare, altrimenti apparirei come uno che non aspetta altro che autocompatirsi… sorvolerei anche sulla nascita del Partito Democratico… sto perdendo lentamente la mia passione politica, grazie a Grillo, Stella e Rizzo.
Beh allora un post per ogni accadimento, in ordine cronologico, da questa estate fino ad oggi… (chissà cosa ne ricaverò…)
Sono ancora vivo…
Ca**o! Mi sono reso conto che non scrivo sul blog da giugno!… Ma fondamentalmente perché scrivere qualcosa se non si ha quasi niente da dire?… Beh… di cose da dire se ne potrebbero trovare a vagonate…
Dal mio ultimo post, effettivamente, di novità ce ne sono state parecchie… e in questo primo giorno davvero invernale mi verrebbe voglia di raccontarle tutte… tutte in una volta… ma credo che andrò per ordine… un post per ogni fatto rilevante…
Certo, sul fatto che abbia perso il lavoro non mi ci voglio soffermare, altrimenti apparirei come uno che non aspetta altro che autocompatirsi… sorvolerei anche sulla nascita del Partito Democratico… sto perdendo lentamente la mia passione politica, grazie a Grillo, Stella e Rizzo.
Beh allora un post per ogni accadimento, in ordine cronologico, da questa estate fino ad oggi… (chissà cosa ne ricaverò…)
E’ nato Guitarzine.net
Dopo anni ed anni passati a dire “si, domani mi compro il dominio”, ecco che, spinto da voglia di fare, difficoltà economiche, consigli di amici, e dalle sagge parole di Robin Good, ho creato un blog che ha come obiettivo quello di diventare un punto di riferimento per i chitarristi, sia per quelli alle prime armi, sia per quelli che già hanno imparato qualcosa.
E’ un progetto appena nato, e si chiama Guitarzine, per ora c’è su un solo post, sul quale ho lavorato ininterrottamente giorno e notte per più di una settimana. Volevo essere certo che quel primo post (ma anche gli altri a venire), fosse fatto bene.
Chi di voi è interessato può andarlo a leggere, tratta dei 10 migliori consigli per comprare una chitarra.
Il sito è ancora in fase di testing e di building, ma vedrete che si riempirà presto di molte cosette interessanti, dai tutorial sull’home recording, alle recensioni di artisti emergenti, alle recensioni dei prodotti innovativi (e storici) del mondo della chitarra. Il taglio del sito è più consono a chi suona la chitarra elettrica, ma sicuramente vi saranno suggerimenti e consigli anche per chi suona la classica o l’acustica.
Per cui, se volete date un’occhiata a Guitarzine, e mandatemi commenti e suggerimenti, è ben accetta una mano per chi inizia ad entrare nel mondo del niche blogging. Beh, che dire, buon divertimento.
Ah! Un’ultima cosa: è probabile che in questo primo periodo di testing su Guitarzine le modifiche al template avvengano in modo piuttosto frequente (proprio a causa dei test). Sono alla ricerca di un template per wordpress che sia al contempo sobrio, ma non troppo serio. Ne ho provati al momento una ventina, ma tutti avevano qualcosa che non mi convinceva al 100%. Se avete dei suggerimenti, non esitate a commentare!
E’ nato Guitarzine.net
Dopo anni ed anni passati a dire “si, domani mi compro il dominio”, ecco che, spinto da voglia di fare, difficoltà economiche, consigli di amici, e dalle sagge parole di Robin Good, ho creato un blog che ha come obiettivo quello di diventare un punto di riferimento per i chitarristi, sia per quelli alle prime armi, sia per quelli che già hanno imparato qualcosa.
E’ un progetto appena nato, e si chiama Guitarzine, per ora c’è su un solo post, sul quale ho lavorato ininterrottamente giorno e notte per più di una settimana. Volevo essere certo che quel primo post (ma anche gli altri a venire), fosse fatto bene.
Chi di voi è interessato può andarlo a leggere, tratta dei 10 migliori consigli per comprare una chitarra.
Il sito è ancora in fase di testing e di building, ma vedrete che si riempirà presto di molte cosette interessanti, dai tutorial sull’home recording, alle recensioni di artisti emergenti, alle recensioni dei prodotti innovativi (e storici) del mondo della chitarra. Il taglio del sito è più consono a chi suona la chitarra elettrica, ma sicuramente vi saranno suggerimenti e consigli anche per chi suona la classica o l’acustica.
Per cui, se volete date un’occhiata a Guitarzine, e mandatemi commenti e suggerimenti, è ben accetta una mano per chi inizia ad entrare nel mondo del niche blogging. Beh, che dire, buon divertimento.
Ah! Un’ultima cosa: è probabile che in questo primo periodo di testing su Guitarzine le modifiche al template avvengano in modo piuttosto frequente (proprio a causa dei test). Sono alla ricerca di un template per wordpress che sia al contempo sobrio, ma non troppo serio. Ne ho provati al momento una ventina, ma tutti avevano qualcosa che non mi convinceva al 100%. Se avete dei suggerimenti, non esitate a commentare!


























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