Slot-Machine Philosophy
Siccome mi è stato chiesto di spiegare in cosa consiste, tenterò di spiegare in breve cos’è la Filosofia della Slot-Machine.
Si tratta, più che di una filosofia, di un vero e proprio stato mentale. In pratica, è come se il proprio cervello si trasformasse in una vera e propria slot-machine, ma au contraire.
Senza che la si possa controllare, essa si attiva e inizia a scorrere episodi vissuti in passato, problemi futuri, e ipotetici presenti che si sarebbero potuti verificare nel caso in cui, posti di fronte ad un bivio, si fosse scelta una strada piuttosto che un’altra, con la consapevolezza che non è più possibile tornare indietro e cambiare il concatenarsi degli eventi.
Questi tre stati d’animo rappresentano le tre ruote della Slot-Machine, che girando di continuo creano una combinazione
sempre diversa di sensazioni non piacevoli. Il risultato ogni volta è diverso, e diverso è anche il modo in cui l’individuo reagisce a queste combinazioni: rabbia, depressione, euforia ingiustificata, tristezza. Questi stati d’animo possono essere rappresentati dai gettoni che si vincono, e si capisce che ciò può creare una reazione a catena inestricabile, dato che si svolge su due livelli sinaptici diversi:
- uno rappresentato dalla concatenazione delle tre ruote
- l’altro dal gettone che si “vince” e che può essere “rigiocato“
Ecco perché capita spesso che questo stato mentale porta l’individuo a isolarsi dal mondo esterno, essendo concentrato sul risultato che il prossimo gettone possa portare. Creatore della Filosofia della Slot Machine è l’esimio Friulan Shark Chivas (Born To Be Regal), che essendosi trovato per primo nella condizione di provarla “sulla sua pelle”, ha tentato di svilupparne le basi in modelli sempre più complessi, e studiarne le conseguenze per rendere un servizio alle generazioni future che si potrebbero trovare nella stessa situazione, anche se per ora, a quanto ne sappiamo, la scienza non ha trovato altri individui affetti da slotmachinismo.



















